acqua

In Europa sta crescendo la consapevolezza che adottare comportamenti ambientalmente più sostenibili comporta anche il maggiore uso dell’acqua del rubinetto.

Associazioni ambientaliste e movimenti di varia natura aumentano le azioni che concorrono ad un maggiore utilizzo dell’acqua del rubinetto.

L’acqua di rete è oggetto di frequenti comparazioni con la minerale: dai confronti emergono valori pienamente allineati dal punto di vista fisico, mentre permangono differenze nel sapore e nella percezione del consumatore.


L'acqua di rete: perché?

►rispetto dell’impegno a migliorare l’ impatto ambientale
►Aumento della fiducia verso la qualità del servizio idrico pubblico
►Ridurre costi connessi a consumo di acqua minerale in azienda, uffici, mense e ristoranti 

“Apri il rubinetto e chiudi con la plastica” 

In Italia vengono consumati ogni anno circa 11 miliardi di litri d’acqua in bottiglia e prodotte circa 200.000 tonnellate di rifiuti plastici; si stima che circolino circa 300.000 tir all’anno per il solo trasporto delle acque minerali.

Il consumo di acqua in bottiglia di plastica comporta costi notevoli da parte del gestore dei rifiuti e conseguenti aggravi di imposte per il cittadino.

Purtroppo siamo stati abituati, negli ultimi decenni, a preferire l’acqua in bottiglia a quella del rubinetto, spinti dall’incalzante tendenza a recepire i messaggi dei mass media, anche se non ci sono validi motivi per farlo. 
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